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Il LAVORO INNANZITUTTO

 

La mancanza di lavoro è ormai una vera e propria emergenza sociale nel nostro Paese.
Il settore dei servizi alla persona e alla casa è un settore in forte crescita in cui gli italiani possono trovare opportunità di carriera sia in Italia che all'estero. In particolare la cura dei bambini e la cura degli anziani, se svolte da professionisti formati adeguatamente e consapevoli del valore sociale del loro lavoro, può costituire una fonte di guadagno e una fonte di soddisfazione professionale e personale per moltissime donne e uomini che ancora non conoscono questo settore.

In Italia si riscontra una forte domanda di personale qualificato in cura dei bambini, degli anziani e della casa, da parte delle famiglie sempre più insoddisfatte del livello generale dell’offerta di queste figure professionali, troppo spesso improvvisate e prive delle conoscenze di base che invece sono necessarie per svolgere al meglio questi mestieri. In base ai dati Inps queste professioniste, un tempo per la maggior parte di provenienza extra-comunitaria, oggi sono sempre più italiane. Dal 2008 al 2011 le baby sitter e le colf italiane sono aumentate del 20% e il trend è in ascesa a causa della crisi.

I nostri Partner Istituzionali ci sostengono in questo processo di formazione poiché comprendono la forte valenza sociale di questa Accademia di formazione.

L’ISTAT nel suo studio sul futuro demografico del Paese con previsioni al 2059 ha constatato che la popolazione italiana è destinata ad invecchiare gradualmente. E’ particolarmente accentuato l'aumento del numero di anziani: gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale aumenteranno fino al 2043, anno in cui oltrepasseranno il 32%. All’invecchiamento si associano spesso malattie degenerative a causa delle quali l’anziano deve essere costantemente seguito da esperti, si pensi al caso dei malati di Alzheimer, malattia in forte aumento e dal forte impatto sociale.

Le famiglie italiane che vogliono o devono seguire in casa questi malati hanno spesso le vite distrutte poiché vi è una carenza drammatica di professionisti seri e preparati. In Italia in genere si improvvisano assistenti per gli anziani - le così dette “badanti”- domestiche senza alcuna formazione alle spalle. Un’offerta di personale qualificato sarebbe un tesoro prezioso per tutte quelle famiglie che necessitano di aiuto adeguato e non sanno dove trovarlo. Ad oggi ci sono in Italia 1.655.000 collaboratori che prestano servizio di cura per gli anziani in casa (dati Censis), i cui 4/5 sono donne e si prevede diventeranno 2.150.000 nel 2030. Di questi solo il 14,3% ha seguito un corso di formazione professionale. Un tempo erano solo straniere a voler fare questo mestiere, mentre oggi, a causa della crisi, le donne italiane si propongono come nuove assistenti per gli anziani.

Contemporaneamente l’occupazione femminile è in lieve, seppur costante, crescita, poiché le famiglie mono-reddito non sono più adeguate a garantire una livello di vita ottimale e le donne istruite vogliono giustamente raggiungere una loro indipendenza economica. Poiché in Italia il welfare si basa ancora sostanzialmente sul lavoro di cura delle donne, questa tendenza vede la crescente necessità di offerta di figure professionali - le tate e baby sitter - capaci e disponibili a seguire i bambini, da quando sono appena nati, vista l’insufficienza di asili nido, fino all’adolescenza. Le donne italiane che hanno un posto di lavoro stanno infatti imparando che lasciarlo per seguire i figli non paga, poiché i figli crescono ma il posto di lavoro non torna più. Anche in questo contesto in Italia si rileva la totale assenza di corsi seri e sistematici che formino le candidate a livello sia teorico che pratico, sulla base della più moderna puericultura, psicologia dell’età evolutiva, principi di alimentazione corretti e quant’altro serva a chi si deve occupare della cosa più preziosa che abbiamo: i nostri figli.